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Le Fracchie, il patrimonio immateriale dell'Umanità e gli altri rituali festivi del fuoco

Ut Pictura Poesis
Il Minimuseo di San Marco in Lamis in collaborazione con il comitato scientifico multidisciplinare sulla processione delle Fracchie, candidata per il Patrimonio immateriale dell’UNESCO, nel continuare nell’approfondimento, nello studio e nella ricerca sull’argomento, allo scopo di applicare al meglio le misure di salvaguardia e di valorizzazione dei rituali festivi legati al fuoco, ha organizzato per la settimana europea della cultura una mostra di confronto e di dialogo con altre realtà italiane, del Mediterraneo, d’Africa e del Giappone che hanno simili rituali. Per la prima volta, crediamo, una comunità si fa promotrice della conservazione, valorizzazione e salvaguardia di queste tradizioni e si propone di mettere in contatto questi capolavori della cultura umana anche in realtà lontane tra di loro, iniziare un interscambio ed un confronto e contribuire ad una loro maggiore crescita e consapevolezza.
Questa mostra si propone quindi di approfondire, studiare e divulgare i risultati dello studio riguardante la processione delle Fracchie, di far conoscere e approfondire altre ritualità legate al fuoco in altri luoghi d’Italia, del bacino del mediterraneo e non solo per promuovere e attuare in quelle realtà, specie del sud del mondo, idonee e comuni misure di salvaguardia e di trasmissione del sapere popolare alle nuove generazioni.
Rispondendo agli scopi dell'art. 1 della Convenzione UNESCO 2003, la mostra potrà contribuire ad assicurare un maggior rispetto del patrimonio culturale immateriale diffondendone soprattutto il valore umano, accrescere la consapevolezza a livello locale, nazionale e internazionale sull’ importanza di tale patrimonio, creare un apprezzamento reciproco e promuovere una cooperazione ed assistenza internazionale per la conservazione e l’attuazione di idonee misure di salvaguardia.
Questa iniziativa potrà anche fornire un modello di cooperazione tra una piccola comunità locale e il mondo scientifico e della ricerca tale da essere esteso a livello piu’ ampio per un modello esportabile di interazione tra le diverse realtà coinvolte (comunità locale, mondo scientifico e della ricerca, altre comunità legate alle ritualità del fuoco) e le nuove generazioni.
Un tale programma, che prevede un modello di ricerca sperimentale e documentario esteso anche ad altre comunità, potrà infine anche aiutare ad ampliare il dialogo tra le diverse culture.
Le realtà coinvolte sono, oltre alle Fracchie di San Marco in Lamis, le ‘Ndocce di Agnone nel Molise, le Farchie di Fara Filiorum Petri in Abruzzo, i Fia Faia a Bagà ed a St. Julia’ de Cerdanyola (Berguedà) nella Catalogna in Spagna, le Fallas di alcuni paesi dei Pirenei, i Kurama-no-Himatsuri di Sakyo-ku, Kyoto e il Taimatsu-akashi in Sukagawa City in Giappone, il Ncwala Festival (the First Fruits) nello Swaziland, piccolo stato a sud dell’Africa.
Per l’occasione verranno presentati pannelli espositivi e video, nel Minimuseo ma anche sulla emittente televisiva locale teleradioACLI. In digitale verranno trasmessi programmi che presenteranno questi capolavori immateriali dell’Umanità e verrà realizzata una pubblicazione scientifica su una loro possibile valorizzazione e conservazione.

A cura di Gabriele Tardio e Nicola Maria Spagnoli

Per approfondimenti, clicca qui

Informazioni Evento:

Data Inizio:24 settembre 2011
Data Fine: 25 settembre 2011
Costo del biglietto: gratuito
Luogo: San Marco in Lamis, Minimuseo di San Marco in Lamis
Orario: 18-20

 


La Processione delle Fracchie : da patrimonio della cultura contadina e religiosa del Gargano a patrimonio immateriale dell'Umanita' dell'Unesco

Ut Pictura Poesis
In occasione della conclusione dell’iter delle candidature italiane per la lista Unesco del patrimonio immateriale dell’Umanita’ sara’ innanzitutto presentato il lavoro svolto in un convegno dibattito alla presenza dei responsabili ministeriali dell’ufficio Unesco del Segretariato generale del Ministero per i beni e le attivita’ culturali, del CNR-Ceris e della Soprintendenza per i beni artistici, storici ed etnoantropologici della Puglia , oltre naturalmente degli studiosi e delle autorita’ locali.

In tale occasione sara’ meglio definita, come previsto nel form ufficiale ICH03, l’idea progettuale del costituendo Museo del Fuoco in collaborazione con le altre realta’ italiane e mediterranee che accolgono manifestazioni legate al fuoco. Sara’ presentata la pubblicazione di Gabriele Tardio “La Processione delle Fracchie di San Marco in Lamis” (ed. Smil 2010), realizzato un annullo filatelico in occasione dell’evento , un concerto polifonico di “Canti della Passione” e saranno esposti al Minimuseo gli elaborati partecipanti al concorso di idee per il logo definitivo dell’eventuale inserimento dell’elemento nella lista Unesco. Tutte queste manifestazioni saranno preludio alla processione delle fracchie accese, infine il gruppo di autori di lingua dialettale la Puteca distribuirà un libro con poesie, brani, racconti e altre forme letterarie, tutte rigorosamente scritte in sammarchese, sulla manifestazione delle Fracchie.

A cura di: Nicola M. Spagnoli
Promosso da: Minimuseo e Comune

Informazioni Evento:

Data Inizio:16 aprile 2011
Data Fine: 22 aprile 2011
Costo del biglietto: gratuito; Per informazioni 0882818079 - 3881781297
Luogo: San Marco in Lamis, Minimuseo
Orario: 19 -20
Telefono: 3470541408
Fax: 062573939
Video (download del video in formato WMV peso 20 mega)

 

 

Giornate europee del patrimonio 2010 >> Spiritualita' arcaica

 

Ut Pictura PoesisSpiritualita' arcaica
Il 21 settembre 2010 alle ore 19 nel Minimuseo di San Marco in Lamis, per la cura di Nicola M. Spagnoli, sarà presentata, in anteprima, un’opera di Nick Petruccelli, nell’ambito del progetto “SPIRITUALITA’ ARCAICA” la Mostra permanente di tutte le opere dell’artista che sarà aperta al pubblico il 25 e 26 settembre, ore 17-20, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio 2010 presso il laboratorio dell'artista tel. 3888928259


Nick Petruccelli
Petruccelli è una scoperta e una sorpresa assoluta. All’interno del Gargano più segreto ha attecchito una ricerca sperimentale di tutto rispetto, sensibile alle domande più laceranti e a tutte le più recenti
tragedie dell’uomo del Novecento. Petruccelli ha compiuto il suo apprendistato tra l’Italia e l’Australia, dov’era emigrato insieme ad altri numerosi membri della sua famiglia. Giunto alla piena maturità dei suoi mezzi espressivi e al pieno possesso di molteplici tecniche, Petruccelli si attesta come uno degli artisti pugliesi più interessanti della sua generazione.
La sua produzione ormai quarantennale è stata raccolta in un imponente catalogo, Nick Petruccelli. Opere 1968-2008, uscito nel 2009 nelle edizioni Claudio Grenzi di Foggia e presentato in occasione dell’inaugurazione della mostra tenuta nel Santuario di San Matteo (Foggia). Sulla sua più recente
produzione Katia Ricci ha scritto: “I toni scuri, le forme spigolose e contorte, le lamiere bruciate, gli angoli aguzzi e taglienti degli oggetti di scarto, che raccoglie per trasformarli in linguaggio, denunciano l’inquinamento e il degrado degli elementi naturali e la perdita del senso di umanità. È un’accusa
forte, senza appello: le cause appartengono esclusivamente agli uomini, a coloro che si abbandonano allo smisurato desiderio di ricchezza e di potere, alla volontà di dominio e di incontrollabile espansione dell’io”.

Informazioni Evento:

San Marco in Lamis, MiniMuseo via Bux n.1
Città: San Marco in Lamis
Indirizzo: Via San Severo
Provincia: (FG)
Regione: Puglia
Telefono: 347-0541408

 

 

Il focolare domestico - il focolare pubblico: i rituali del fuoco festivo

Ut Pictura Poesis

Il Minimuseo di San Marco in Lamis, in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, in occasione delle Giornate Mondiali dell'Alimentazione e sotto la direzione di Nicola Maria Spagnoli
Organizza:

"Il focolare domestico – il focolare pubblico: i rituali del fuoco festivo"

Lunedì, 7 dicembre 2009, ore 20,45
"Il focolare domestico – il focolare pubblico: i rituali del fuoco festivo"
Il popolo attorno al fuoco festivo, rituale per mangiare, cantare, ballare, raccontare … (le fanoie e i fuochi statici accesi dal basso e accesi dall'alto, rituali di accensione e di convivialità (balli, canti, alimentazione, racconti, ….) nell'Italia centromeridionale.

Lunedì, 14 dicembre 2009, ore 20,45
Le fracchie di San Marco in Lamis nella storia e nell'animo della popolazione, un patrimonio culturale e religioso da salvaguardare e da conservare. In questa occasione verrà presentato anche il CD con tutti i volumi in formato Pdf (stampa elettronica) della ricerca su: le fracchie, il culto dell'Addolorata, i rituali festivi con il fuoco nell'Italia centromeridionale e altri rituali legati ai fuochi (luminarie, fuochi d'artificio, ceri, apparati trasportati, pali, fantocci).

Lunedì, 21 dicembre 2009, ore 20,45
I fuochi rituali trasportati per illuminare, per camminare, per vivere (alcuni rituali ignei nell'Italia centromeridionale).

Gli interventi saranno curati da Gabriele Tardio.
Ci sarà una breve presentazione della ricerca e un saluto del V.Sindaco Pinuccio Villani.
Gli incontri si svolgeranno presso gli studi "TRA" in Vico Ponziano n. 10 a San Marco in Lamis (Fg) nei giorni e nelle ore indicate.
Gli incontri saranno trasmessi in diretta televisiva dalla emittente televisiva TeleradioACLI su canale 40 digitale e canale 22 analogico. Il sito http://www.sanmarcoinlamis.eu/ trasmetterà tutti gli incontri in diretta TV in orario italiano.

I volumi sottoelencati sono inseriti nel CD formato PDF per PC summenzionato ma sono anche scaricabili gratuitamente nei siti http://www.sanmarcoinlamis.eu/ ed in quello ministeriale del MiniMuseo www.beniculturali/mini/ (qualunque altro sito culturale può farlo a patto e condizione che informi l'autore e che non ci siano fini di lucro).
-Gabriele Tardio, Le fracchie accese per l'euforia di un popolo e per il pianto della Madonna, 2008;
Vol. I, I fuochi rituali nell'Italia centromeridionale; p. 281.
Vol. II, Le fracchie a San Marco in Lamis (storia, etimologia, rituale, costruzione); p. 235.
Vol. III, Le fracchie nell'animo sammarchese (antologia di brani storici, poetici e letterari); p. 137.
Vol. IV, I sammarchesi e le fracchie (indagine sociologica sui protagonisti del rituale delle fracchie), p. 80.
Inoltre:
-Gabriele Tardio Motolese, La Vergine nella valle di lacrime.
Vol. I Il culto della Vergine dei sette dolori, III ed. , 2004, p. 340.
Vol. II Il culto dell'Addolorata a San Marco in Lamis, III ed., 2004, p. 315.
E ancora, sempre contenuti nel CD e di Gabriele Tardio:
- L'uomo e gli alberi, i rituali del palo, San Marco in Lamis, 2008, p. 125.
- Fantocci nei rituali festivi, 2008, p. 134.
- Le luci, le luminarie, gli apparati effimeri, gli archi, 2008, p. 108.
- I fuochi volanti e i fuochi pirotecnici nelle feste, 2008, p. 169.
- I ceri, le ntorce, … gli apparati trasportati, 2008. p. 213.

Per queste ricerche nessun ente pubblico o privato ha contribuito economicamente alla redazione, realizzazione, stampa, divulgazione e promozione.

Promosso da:
MINIMUSEO di San Marco in Lamis (FG)
Data Inizio: 07/12/2009
Data Fine: 21/12/2009
Costo del biglietto: gratuito
Prenotazione: Nessuna prenotazione
Città: San Marco in Lamis
Luogo: Studi "TRA"
Indirizzo: Vico Ponziano 10
Provincia: Foggia
Regione: Puglia
Orario: 20.45
Telefono: 388-1781297


Ut Pictura Poesis

 

Ut Pictura PoesisUt Pictura Poesis
Ispirazione per questo evento e’ naturalmente la celebre locuzione oraziana dalla “Lettera ai Pisoni”, la nota Ars poetica che, seguendo il precetto aristotelico della poesia come entita’uguale, ma come oggetto immateriale, agli altri organismi viventi, si rivela tutt’oggi uno dei testi fondamentali di Estetica.
Due personalità creative emergenti sono state scelte per l’esposizione, una giovane pittrice che per le sue opere, macchie di colore vivo saltellanti e veloci, si ispira prevalentemente alle opere di poeti ed un giovanissimo poeta che considera la poesia un suo pari, un alter ego vivente e che comunque esercita la sua ricerca parallelamente anche con il pennello “come nella pittura così nella poesia” per tornare al titolo.

Annalisa Nardella e Francesco Paolo Maria Giuliani gli artisti, garganici che guardano oltre le loro montagne, con gli occhi soprattutto della mente e della fantasia e che stanno sviluppando una ricerca originale e quasi unica.

Mostra cura di Nicola Maria Spagnoli
Informazioni Evento:

Data Inizio:17 aprile 2010
Data Fine: 25 aprile 2010
Costo del biglietto: gratuiito
Luogo: San Marco in Lamis, Minimuseo
Orario: dalle 18.00 alle 21.00
Telefono: 347-0541408
E-mail: minimuseo@libero.it
Sito Web: http://www.utpicturapoesis.tk/
Dettagli
San Marco in Lamis, Minimuseo
Città: San Marco in Lamis
Indirizzo: via Bux
Provincia: (FG)
Regione: Puglia
Telefono: 347-0541408
E-mail: minimuseo@libero.it
Sito web: http://www.beniculturali.it/mini/index.html

 

 

 

Giornate Europee del Patrimonio 2009

26-27 settembre – Anteprima il 21


“Gli eremi della Via Francigena nel Gargano occidentale”

A cura di Gabriele Tardio e Ludovico Centola


Il monte Gargano, in Puglia, è sempre stato considerato una “Montagna Sacra” per i cristiani al pari di certi luoghi mistici dell’India o del Tibet per i buddisti. Tutti gli abitanti della pianura pugliese, ma anche delle piu’lontane regioni d’Italia e dell’Europa, guardavano a questo monte solitario, sospeso tra mare e pianura, come ad un luogo che eleva gli spiriti in alto, che comunica con il cielo. La via Francigena nel medioevo comunicava le lontane terre oceaniche francesi al Santo Sepolcro in Terra Santa. Il percorso era certamente ascensionale e prevedeva delle tappe importanti, tre per la precisione: Homo (San Pietro a Roma); Angelus (l’arcangelo Michele sul Gargano); Deus (la Terra Santa). Questa strada e’ stata per secoli il piu’ importante percorso europeo per veicolare, quindi, la fede e la cultura. Milioni di persone si sono mosse su questa strada per intraprendere il santo viaggio. I reperti rinvenuti ci dimostrano che molti di questi pellegrini si fermavano nel Gargano per vivere per sempre, o solo per alcuni periodi, la vita eremitica. Solo sul Gargano occidentale sono stati trovati finora almeno trentacinque insediamenti che testimoniano la presenza secolare di questi uomini e non solo, anche di alcune donne eremite. Una lunga e complessa ricerca storica, sia di documenti che con esplorazioni e ritrovamenti, ha permesso di dare “voce” ad alcuni di questi eremiti che hanno abitato queste contrade. Eremiti provenienti da diverse regioni italiane e straniere che vivevano la loro vita nel nascondimento e nella preghiera. Eremiti che hanno portato con se anche il loro background culturale permettendo quindi lo scambio sia con le popolazioni locali che con i pellegrini di passaggio. Questa prima mostra presenta per la prima volta in un museo gli esiti della ricerca di due importanti studiosi e ricercatori, per far conoscere ad un piu’ vasto pubblico gli eremi presenti lungo la Via Francigena che attraversava il Gargano occidentale. Questi eremi, con le loro, in alcuni casi ancora visibili, pitture murali ci restituiscono una parte della vita religiosa di secoli fa e ci dimostra il valore storico e religioso di questi luoghi nonche’ della via che attraversando le valli di San Marco in Lamis portava, e porta tutt’ora, alla grotta michelitica per poi proseguire per Gerusalemme.
In questa prima esposizione saranno presentati soltanto alcuni eremi, ma solo per questioni di spazio, utilizzando foto e filmati ed inoltre verrà distribuito un piccolo saggio per far conoscere meglio questa grande ed ancora misconosciuta “ricchezza nascosta”.

 

 

 

La Festa Europea della Musica 2009 del MINIMUSEO

POP for the POPE

Fra la miriade di manifestazioni per la Festa Europea della musica spicca, come al solito, quella del Minimuseo, non nuovo ad esperienze del genere. Dopo alcune edizioni della “Festa” dedicate al Rock, la serie di Mythos soprattutto che per prima aprì al Rock le porte di un museo, quest’anno un altro evento “particolare” che coincide con la visita del Santo Padre al limitrofo santuario di Padre Pio. Come già avvenuto altre volte in passato ed in occasioni speciali, la mostra sarà tenuta non nella sede del Minimuseo ma extra-moenia, stavolta nel maestoso Santuario-Convento di San Matteo Apostolo nella valle di San Marco in Lamis, dove sarà esposto, nella Chiesa, un significativo olio su tela raffigurante Papa Ratzinger. Collegandosi al sito del Ministero dei Beni culturali - Festa europea della Musica, tramite il link sottostante, si potranno ascoltare quattro brani tratti da una composizione musicale di Egidio Manganelli, autore anche del quadro esposto, di ispirazione fortemente mistica. L’autore non è nuovo ad esperienze del genere, già due anni fa fece dono a Papa Benedetto nella sala Nervi in Vaticano di una grande tela raffigurante Giovanni Paolo II e per la musica ambient sono da anni noti sui lavori per vari canali televisivi. I primi brani che proponiamo in questa ideale suite sono certamente di chiara derivazione Progressive con echi del consolidato minimalismo di Philipp Glass e Terry Riley mentre nei rimanenti, più solenni e “teutonici”, crea delle melodie di alto impatto emotivo, contemporanee pur senza romperne il linguaggio tonale, anzi spingendolo fino ai limiti delle possibilità per una musica attuale sì ma anche fortemente legata alla tradizione malheriana.

 

La mostra, come al solito, è cura di Nicola M. Spagnoli

 

Il 21/06/2009 nella Chiesa Grande del Santuario di S. Matteo

a 2 km. da San Marco in Lamis (FG) sulla S.S. 272 (Via Francesca)

verso San Giovanni Rotondo

per la musica: http://www.beniculturali.gov.it/eventi/dettaglio.asp?nd=ec,ag&idevento=60231

per il Santuario: www.bibliotecasanmatteo.it

 

 

XI Settimana della Cultura
forest.ieri/forest.ali        a cura di Nicola M. Spagnoli e Guido Pensatoespongono Michele Carmellino, Antonio di Michele, Nicola Liberatore, Matteo Manduzio,  Guido Pensato,  Enzo Ruggiero, Nicola Maria Spagnoli

L’arte non è un “luogo comune”, ma una giungla, una foresta. Al meno: un bosco: misterioso e affascinante. Affascinante perché misterioso, inesplicabile, incomprensibile. Arbitrario. Il bosco è un’arte. E infatti lo abitano suoni, colori, visioni, incubi. Per chi sa vedere e ascoltare. E lasciarsi spaventare. E godere di lasciarsi spaventare. Come i bambini. I bambini amano il bosco e l’arte. Soprattutto quella contemporanea. Gli adulti depredano e adulterano il bosco. Temono l’arte contemporanea. Non la capiscono. L’unica speranza per loro è addentrarvisi con cautela e audacia. Perché il bosco e l’arte sono abitati da fiere immaginarie e pericolose e da meraviglie vere e veloci. Ho visto artisti aggirarsi in boschi intricati con la perizia e la destrezza di forestali innamorati e curiosi. Di forestieri spauriti e temerari. Ho visto forestali potare alberi e segnare sentieri con mani poetiche e leggere da artista. L’unica speranza per tutti: artisti, forestali e forestieri – del bosco e dell’arte – è sostarvi, perdersi: con la gioia di perdersi e ritrovarsi. Ritrovarsi con la gioia di essersi persi.
Ho visto artisti spauriti aggirarsi curiosi nel bosco e lasciare segni spaventosi e disseminare sogni impossibili, fiabe raccapriccianti della loro presenza; ancor più della loro assenza. Perché se gli artisti non sono capaci di lasciare segni e di disseminare sogni e fiabe, tanto vale che si perdano, scompaiano nel buio. Dell’arte e del bosco. Sapendo che il bosco è un luogo tetro, pieno di luci e suoni; e l’arte un luogo luminoso, pieno di ombre e silenzi. Il bosco e l’arte sono minuscoli spazi ripetuti all’infinito. Una selva di segni minuti che ingombrano lo sguardo. Ma che aiutano a scoprire il nascosto, il segreto. Districarsi nel fitto del tutto è una sfida. Una possibile esperienza mi(s)tica, un’estasi laica: dell’intelletto, degli occhi e di tutti i (doppi, tripli) sensi. La parte impagliata e ormai sbrindellata di una vecchia sedia racconta forse una vita in forma di una croce (Carmellino); un fauno seriamente irridente gonfia uno sberleffo di bubble gum (Di Michele); un incantesimo tesse sulle rigide fasce dell’infanzia una storia infinita, appartata e complessa (Liberatore); un prezioso reperto, un lacerto miracolosamente intatto, offre un intreccio – autentico e contraffatto (arte-fatto) - di pergamene, date e scritture antiche (Manduzio); un mostro in carte e ossa (e pietra) minaccia, implora e forse canta: trovatore o semplice assemblaggio di “oggetti trovati”? (Pensato); un gomitolo di carta abbandonato (da Arianna? da Penelope? da un Pollicino scritturale più che dissipatore di sassi e panifi?) si erge come piedistallo lieve e solenne per una smagliante farfalla (Ruggiero); una zolla di terra e erba in plastica, imprigionata in una rete, anch’essa in plastica, prefigura il sortilegio ultimo, definitivo (Spagnoli). Ma il bosco è quello che è, ancora, per ora. Gli artisti sono quello che credono e vogliono essere. Hanno un’unica possibilità, un’unica speranza: ancora volta o almeno una volta, entrare nel bosco e perdersi. E’ così anche per i visitatori, per i viandanti dell’arte: entrare nel bosco, farsi artisti, forestieri e forestali. O guardiacaccia. O Bovary. (Guido Pensato)

 

 

INNAMORATI DELL’ART (ROCK)

 

Ma dove stà l’arte degli ultimi 50 anni? Certamente non nei musei, dove è tutto un gioco, fin troppo evidente, fra mercanti, interessi e critici-guru. Non nelle gallerie dove addirittura  il giochetto è perfino più evidente ma nei prodotti di largo (o ristretto, a seconda dei casi) consumo come giustamente Andy Warhol profetizzò all’inizio dei ’60. Da allora, anzi proprio dalla sua copertina per i Velvet Underground & Nico, la famosa “banana”, possiamo dire che il Rock entra anche nella storia dell’Arte, diventa anzi l’unica forma possibile di arte popolare. Da allora si scatenarono tutti, i musicisti e i produttori fecero a gara per confezionare LP dalle copertine più fantasiose e “artistiche”, a volte rivolgendosi ad nomi già affermati, a volte scoprendoli e lanciandoli: Peter Blake non lo ricorderebbe nessuno se non avesse fatto, nel ’67, il Sgt.Peppers dei Beatles e non fosse così entrato in più di 30 milioni di case, semplicemente con una copertina di LP. Il periodo Progressive, poi, ad iniziare dal 1969 con il celebre urlo munchiano di Barry Godber su “In the Court of the Crimson King” trainò addirittura l’opera musicale, ci fu un’invasione di posters e manifesti che sostituirono e spazzarono via, nelle camere dei ragazzi, qualsiasi altra immagine, bucolica, artistica o rivoluzionaria che fosse. La lista è infinita, da Zappa ai Genesis, dai Gentle Giant ai Pink Floyd, dagli Yes ai Sonic Youth,  persino Miles Davis per la sua svolta epocale ed oltre ebbe bisogno, Biches Brew è del ’70, di un pittore. La collaborazione continuò ed tutt’ora vivissima e ormai obbligata, Yoko Ono, Keith Haring, Damien Hirst, Julian Schnabel, Mark Kostabi, Jean Michel Basquiat, tanto per citarne qualcuno, persino grandi Fotografi come Robert Mapplethorpe (per Patty Smith), David LaChapelle, Anton Corbijn (per U2, REM, Depeche Mode) o, recentissimamente, Ryan Mc Ginley per i Sigur Ros. Insomma si può dire che oggigiorno non c’è copertina, nemmeno del micro booklet del CD, che non contenga all’esterno o nelle immagini dell’indispensabile book interno, meraviglie grafiche e firme, già famose o che lo diventeranno all’indomani della pubblicazione. L’Italia certamente iniziò all’epoca (Le Stelle di Mario Schifano è del ‘67!), i primi PFM, Banco e Trip sono ancora nella memoria di tutti, ma continua anche oggi, dalla collaborazione con il transavanguardismo distaccato di Francesco Clemente alle idee di prestigiosi studi grafici nostrani, degni certamente del glorioso Hipgnosis di Storm Thorgerson..
Da anni, sulla rivista Raro, con la rubrica Cover Art parliamo appunto di arte e di storia dell’arte attraverso le copertine dei dischi e nel MINI non manca il consueto appuntamento annuale con la musica, nelle tradizionali Giornate Europee della Musica con composizioni ed opere, grafiche e pittoriche, originali e particolari che ormai costituiscono un unicum al mondo, il Rock Art Museum. Si è quindi partiti dallo slogan “Innamorati dell’Arte” per allestire una esposizione dei capolavori più attuali dell’arte, appunto quella delle copertine dei dischi, naturalmente, nei limiti del contenitore che è Il Museo più piccolo del mondo.

Data Inizio: 14/02/2009
Data Fine: 14/02/2009
Costo del biglietto: gratuito
Prenotazione: Nessuna prenotazione
Città: San Marco in Lamis
Luogo: Mini Museo
Indirizzo: via Bux 1
Provincia: Foggia
Regione: Puglia
Orario: dalle ore 17 alle 20
E-mail: minimuseo@libero.it

 

 

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2008

 

 

 

 

 

 

(FRACCHIE di Nicola m. Spagnoli)
Tronchi di alberi giganteschi, divaricati, riempiti di altra legna fino ad arrivare ad oltre 100 quintali. Mesi per costruirle, poi tutti in fila, cento, duecento ed anche piu. Poi, finalmente la sera, accesi e trainati su ruote di ferro da decine di uomini per le strade della città, il Venerdì Santo, per accompagnare la Vergine alla ricerca del Figliolo perduto, tutta la citta’ coivolta, come partecipanti o come spettatori, ali di popolo venuto da lontano, scintille, fiamme che arrivano al cielo, urla, canti, emozioni. Una tradizione unica al mondo che, documentata, risale al ‘700 ma che certamente trae le sue origini da culti antichissimi, forse pagani, il culto del fuoco, i fuochi di primavera, ed ancora, dalle “fanoje” con danze sfrenate agli angoli delle strade. Questa festa annuale vuole documentare la pubblicazione “FRACCHIE” con le foto spettacolari di Nicola M. Spagnoli. L’evento, voluto al Mini ed inserito nelle Giornate Europee del Patrimonio del Ministero per i beni e le attivita’ culturali fa parte di un importante settore del museo, quello etnoantropologico a cui sono state gia’ dedicate alcune mostre. La semplice documentazione, quindi, di una grande festa popolare ma soprattutto di una tradizione maestosa, di tutta la gente, non solo locale, ma che attira visitatori da tutto il mondo e percio’ degna, come poche altre tradizioni, di entrare a pieno titolo nelle liste del Patrimonio intangibile dell’intera Umanità, e a tal proposito la Citta’ ha gia’ avviato la procedura, ed il MINIMUSEO e’ in prima linea per il sostegno, per la loro salvaguardia e valorizzazione, da parte della Conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Il 21/09/08 al Mini di S.Marco in Lamis(FG0 - il 29/09/08 nel Palazzo di Citta’

 

LOVE ME TENDER

Ancora una volta, dopo Mythos I-IV, Genesi e Devils, una mostra al Mini dedicata al Rock, al suo mito per eccellenza, Elvis Presley intitolata LOVE ME TENDER a cura di Nicola Spagnoli, con un esclusivo olio su tela di Egidio Manganelli, musiche originali elaborate dal pianista jazz Mauro Andreoni e curiosità.

 

 


Data Inizio: 21/06/2008
Data Fine: 21/06/2008
Prenotazione: Nessuna prenotazione
Città: San Marco in Lamis
Luogo: Mini Museo
Indirizzo: via Bux, 1
Provincia: Foggia
Regione: Puglia
Orario: 18 - 20
Telefono: 347-0541408
E-mail: minimuseo@libero.it
Sito Web: http://www.beniculturali.it/mini/index.html

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Il MAXXI al MINI. “Forme e colori  del cantiere Maxxi nelle foto di Roberto Galasso”

Roberto Galasso, fotografo della Darc (ora Parc) all’interno dei Beni culturali ha seguito passo passo con mirabili scatti il divenire del Maxxi di Zaha Hadid ma il suo interesse per l’architettura moderna lo ha portato ad immortalare anche altre strutture contemporanee romane come l’Auditorium di Renzo Piano o del recente passato razionalista (l’Eur, il foro Italico) con immagini precise, minimaliste ed essenziali e a volte con elaborazioni digitali che le trasformano in creazioni barocche della natura e non dell’uomo.

In queste immagini che vengono presentate per la prima volta in una mostra, dapprima nella sede storica del MiniMuseo e poi nella Galleria d’arte moderna del Palazzo della Provincia a Foggia, i particolari del cantiere dell’architettura e dell’arte contemporanee del XXI sec. vengono esaltati, estrapolati fino a diventare essi stessi architetture ed a rasentare, indubbiamente, la purezza dell’arte pittorica.

La mostra è a cura di Nicola M. Spagnoli e sarà esposta presso la sede della provincia di Foggia nell ambito dei convegni ogranizzati dalla Soprintendenza BAP di Foggia a cura di Alfredo de Biase

Promosso da : MiniMuseo in coll.ne con D.G. PARC, Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le Province di Bari e Foggia ed Associazione Arternativa Arte
Data Inizio: 25/03/2008
Data Fine: 29/03/2008
Costo del biglietto: gratuito
Prenotazione: Nessuna prenotazione
Città: Foggia
Luogo: Fondazione Siniscalco
Indirizzo: via Arpi 159
Provincia: Foggia
Regione: Puglia
Orario: dalle 9.00 alle 13.00
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Il MAXXI al MINI. “Forme e colori  del cantiere Maxxi nelle foto di Roberto Galasso”

Roberto Galasso, fotografo della Darc (ora Parc) all’interno dei Beni culturali ha seguito passo passo con mirabili scatti il divenire del Maxxi di Zaha Hadid ma il suo interesse per l’architettura moderna lo ha portato ad immortalare anche altre strutture contemporanee romane come l’Auditorium di Renzo Piano o del recente passato razionalista (l’Eur, il foro Italico) con immagini precise, minimaliste ed essenziali e a volte con elaborazioni digitali che le trasformano in creazioni barocche della natura e non dell’uomo.

In queste immagini che vengono presentate per la prima volta in una mostra, dapprima nella sede storica del MiniMuseo e poi nella Galleria d’arte moderna del Palazzo della Provincia a Foggia, i particolari del cantiere dell’architettura e dell’arte contemporanee del XXI sec. vengono esaltati, estrapolati fino a diventare essi stessi architetture ed a rasentare, indubbiamente, la purezza dell’arte pittorica.

La mostra è a cura di Nicola M. Spagnoli

Promosso da: MiniMuseo in coll.ne con D.G. PARC, Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le Province di Bari e Foggia
Data Inizio: 21/03/2008
Data Fine: 24/03/2008
Costo del biglietto: gratuito
Prenotazione: Nessuna prenotazione
Città: S. Marco in Lamis
Luogo: MiniMuseo
Indirizzo: Via Bux 1
Provincia: Foggia
Regione: Puglia
Orario: dalle 18.00 alle 20.00
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FUORI LE MURA. “L’iperrealismo naturalistico di Bruno Merlino”

Merlino è certamente uno dei più completi iperrealisti italiani, da lunghi anni sulla breccia ha effettuato mostre memorabili nel Lazio, a Roma in particolar modo, ed in Abruzzo privilegiando l’antico borgo di Pereto, le sue vedute, la sua natura, la sua gente.

Nella sua arte, minuziosamente descrittiva,  non ha comunque mai dimenticato l’impegno sociale,  le immagini e le contraddizioni della modernità, della vita di tutti i giorni, a volte unite ad una attualizzazione del sentimento religioso che hanno avuto vasta eco e provocato accesi dibattiti.

La mostra è a cura di Nicola M. Spagnoli

visite guidate su prenotazione

Promosso da: Archivio di Stato di Roma
Data Inizio: 25/03/2008
Data Fine: 31/03/2008
Prenotazione: Facoltativa
Città: Roma
Luogo: Archivio di Stato di Roma - Sede succ.le
Indirizzo: Via Galla Placidia 93
Provincia: Roma
Regione: Lazio
Orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00
(chiuso il 29 e il 30 marzo)
Telefono: 06-4270087
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Pithecanthropus Erectus

ll MINI Museo extra Moenia propone per la X Settimana della Cultura "Pithecanthropus Erectus", un omaggio di Nicola M. Spagnoli con un’originale scultura-pittura, alle civiltà preistoriche dell’Italia antica.

L’opera, che è anche oggetto di donazione al Ministero per i Beni culturali, sarà installata presso L’Archivio di Stato di Roma, sede di via di Galla Placidia in Roma.

Promosso da:
Archivio di Stato di Roma e il Minimuseo
Data Inizio: 25/03/2008
Data Fine: 31/03/2008
Costo del biglietto: gratuito
Prenotazione: Nessuna prenotazione
Città: Roma
Luogo: Archivio di Stato - sede succursale
Indirizzo: Via di Galla Placidia, 87
Provincia: Roma
Regione: Lazio
Orario: orario 9-13 (escluso il 29 e il 30 marzo)
Telefono: 06437001