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Michele Tancredi
Egidio Manganelli
Roberto Galasso
Nicola Liberatore
Nicola Maria Spagnoli
Antonella Spagnoli
Maurizio Fabretti
Franco Pedacchia
Xavier Maestrali
NYC
Bruno Merlino
Cesare Esposito
Matteo Manduzio
Guido Pensato
Antonio Di Michele
Michele Carmellino
Enzo Ruggiero
Andrea Bevilacqua
Francesco Paolo Maria Giuliani
Annalisa Nardella
Nick Petruccelli
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| Michele Tancredi |
| Allievo di Andrea Cascella, si è formato a Milano dove ogni tanto ritorna per costruttive esposizioni. E’ sulla breccia da alcuni decenni con uno stile, pittorico e scultoreo, che tiene conto dell’Art brut e di Dubuffet ma che non disdegna la provocazione duchampiana. Ha realizzato importanti monumenti, anche pubblici ed al MINI ha portato le sue “figure” giganti in una personale maestosa e perfettamente in sintonia con il luogo. (biografia in preparazione) |
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| Egidio Manganelli |
Con la sua frequentazione espositiva al MINI e con i progetti in cui è stato coinvolto, da famoso pittore “all’antica”, come ama definirsi, che prediligeva nei suoi lavori soprattutto popolani, vedute paesaggistiche e nature morte, è diventato, in poco tempo, il maggior pittore di art-rock, a detta dei maggiori critici e del pubblico, sempre comunque rispettando il suo stile classico e solenne: nessuno poteva immaginare che il protagonista del “de Pictura” del ’92 al Palazzo dei Congressi di Roma (27), presentato da Claudio Strinati, nel raffigurare così intensamente i Miti del Rock rivelasse quindi anche una spiccata predilezione per essi. Vedi anche Rock'Art museum e Tradition |
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| Nicola Liberatore |
| è nato a S. Marco in Lamis nel 1949, dove trascorre la sua infanzia e parte dell’adolescenza. Proprio sul Gargano ha le sue prime esperienze da insegnante. Attualmente vive e lavora a Foggia. Negli anni’70 ha frequentato l’Accademia di Belle Arti e ha iniziato ad esporre realizzando mostre personali e partecipando a importanti collettive. Dall’84’ è tra gli artisti del Laboratorio Artivisive di Foggia. Dal 2000 collabora alle iniziative di Spazio 55 - arte contemporanea - Foggia. Nelle sue opere, ottenute per interazione, per stratificazione, per strappo di materiali antichi (carte, stoffe, merletti, pigmenti) “…concentra in immagini l’elaborazione forte di una tematica culturaledi intensa tensione antropologica…” Sue opere sono in esposizione permanente nella Galleria Provinciale d’Arte Moderna e Contemporanea di Foggia, nel Museo Civico di Foggia, nella Galleria d’Arte Sacra Contemporanea di Lecce, nel Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900 G. Bargellini di Pieve di Cento-Bologna, nel Laboratorio MU.S.A.della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Foggia. Presenze, mostre ed eventi negli anni recenti: nel 2004 i critici L. Caramel, T. Carpentieri, P. Marino, gli conferiscono il Premio Paolo VI nell’ambito della Terza Triennale d’Arte Sacra diLecce. Nello stesso anno, è invitato dal critico G. Di Genova nella mostra Luce, vero sole dell’arte, presso il Museo d’Arte “ G. Bargellini”, Pieve di Cento-Bologna, ed è presente, a Lizzano –Taranto, con una sua mostra nella rassegna internazionale d’Arte Contemporanea Artistika, recensita dal critico R. Nigro su Rai 3 Regione e nella mostra Beuys/Foggia:denatura, curata dal critico G. Pensato, presso lo spazio 55 di Foggia. Nel febbraio 2005 espone a Roma, in una personale “Segni del tempo, tracce della memoria” curata dal critico L. Rea, presso lo Studio Arte Fuori Centro. Nel mese di maggio è presente presso il Palazzetto dell’Arte e la Galleria Provinciale d’Arte Moderna di Foggia nelle rispettive mostre Tramarte- Fiber art e oltre, ideata dal prof. V. Capone e curata dal critico L. Rea e Luci e Ombre, curata dal critico K. Ricci. A ottobre e novembre è presente con alcune sue opere nella mostra Art Art in progress, Art Director Giordano Gardelli, presso il Museo d’Arte Contemporanea-Castello di Zavattarello (Pavia) e nella mostra “SCENTS:LOCKS:KISSES”, Z33, Hasselt (Belgium). Dal 29 ottobre 05 al 28 febbraio 06 è presente nella mostra Collezione Generazione anni Quaranta, curata dal critico G. Di Genova, presso il Museo d’ Arte delle Generazioni Italiane del ‘900 G. Bergellini-Pieve di Cento (Bologna) e nel rispettivo volume 7. Nei mesi di maggio e giugno 2006 espone a Terlizzi (Bari), in una personale “ Sommesse liturgie” presentata dal critico M. Vinella, presso lo Spazio RA- Comunicazione totale. Nei mesi di novembre e dicembre espone in una personale “Mistici incanti”, presso i locali del Centro Grafico Francescano, nell’ambito dell’iniziativa Art’in Fabbrica, recensita dal critico R. Nigro su Rai 3 Regione ed è presente con una installazione nella mostra Fuochi, curata da G. Pensato e M. Vinella, presso il Museo Civico di Foggia. è tra gli artisti del Calendario 2007 della Galleria Provinciale d’Arte Moderna di Foggia ed espone a Palazzo Dogana, nella mostra “Anteprima Contemporanea 2” ad essi dedicata. Dal mese di aprile 2007 espone l’opera “ Medea velata”, inserita nel catalogo Medea in mostra, presso il Laboratorio Mu.S.A. della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Foggia. A marzo e maggio 2007, è presente presso l’Auditorium S. Chiara di Foggia, rispettivamente, con una personale “Ricamo é/e Arte” e con una installazione nella mostra “il rifiuto dell’arte/ l’arte del rifiuto”. Sempre a maggio nell’ambito della IX Settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in“Angels” una personale presso il MiniMuseo di San Marco in Lamis a cura di Nicola M. Spagnoli e con lo Spazio 55 nella mostra “Life is now”, nel Castello di Arena Po (Pavia). è presente nella mostra “ Abiti da Mito”, introdotta durante la “Notte dei ricercatori” (28 settembre 2007), presso il laboratorio Mu.S.A. della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Foggia e tenuta successivamente, dal 18 al 28 gennaio 2008 , presso il Palazzo Dogana di Foggia. Dal 2 dicembre 07 al 10 gennaio 08, espone a Terlizzi (Bari) nella mostra “Small Art” , presso ADSUM artecontemporanea e nelle mostre “T.r.a.s.h” (28 febbraio-8marzo) e “Il disordine secondo Lao-Tse” rassegna in progress (12 giugno-10 ottobre) a cura di G. Pensato, presso lo Spazio 55 di Foggia. Dal 22 aprile al 16 maggio 08 è presente nella collettiva “ Segni/disegni. Appunti d’arte”, presso lo Studio Arte Fuori Centro di Roma e nella mostra “ Future energie”,mail art, (14-28 settembre) Villa Maria, Quiliano (Savona). Dal 20 giugno al 3 luglio 08 espone negli spazi del Maricangela tout le jour a Foggia , con presentazione di G. Cristino, per questa personale “ Opere” sono presenti installazioni ed opere su tela e carte che si articolano intorno alla riflessione sul senso del sacro nel tempo e sulla ricerca di spiritualità dell’uomo contemporaneo. Con l’opera le Stelle è presente nella mostra itinerante “ A Sud dei Tarocchi” a cura di K. Ricci e R. Tinelli (Circolo Culturale La Scaletta, Matera – Amnesiac Arts, Palazzo Spera, Tito (Potenza) – Circolo Culturale La Merlettaia, Foggia). A settembre 2008, partecipa all’opera collettiva permanente “Formelle x Spartaco”, Terrazza Veglia, presso Umanitaria, Milano. A marzo, aprile e maggio 2009 è presente negli eventi : “ Mille Artisti a Palazzo”, a cura di L. Caramel, Cesano Maderno (Milano); “ Se son fiori…moriranno?” a cura di G. Pensato con testo di G. Cristino e G. Pensato presso Spazio 55, Foggia; “ Quinta Triennale d’Arte Sacra”, Seminario Arcivescovile, Lecce e nell’ambito della XI Settimana della Cultura promossa dal MIBAC, partecipa alla installazione “Il mare a Foggia” presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia, testi di G. Cristino, G. Pensato, F. Picca, alla mostra “Forest.ieri/Forest.ali”a cura di G. Pensato e Nicola M.Spagnoli, Mini Museo, San Marco in Lamis (Foggia) e alla visita “ sguidata”: quasi una performance-installazione in vista di una mostra autunnale, a cura di Guido Pensato, presso la Galleria Provinciale d’Arte Moderna e Contemporanea di Foggia, nella Notte dei Musei.. |
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| Fotogallery Angels |
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Oltre ad essere stato curatore di eventi nel Ministero dei Beni culturali, da qualche anno si dedica esclusivamente al MINI, tralasciando in parte anche il suo “fare” arte, forse anche per questo ultimamente diventata “socialmente utile”, ovvero idee ed installazioni a volte minimaliste ma con forte impatto politico, polemico e fondamentalmente sociali (Patrimonio S.p.a. o Perle ai porci, diventate anche manifestazioni. 28-29 -30). I suoi esordi risalgono agli anni ’60 con opere adeguate ai tempi fino alla conclusione del suo “citazionismo critico”, per cause di forza maggiore nell’83, la svolta desacralizzante sull’arte (30b-30c) e le successive, sempre più sporadiche esibizioni come quella al Palacongressi nel ’92 con il suo ultimo citazionismo d’impegno (31) ed una delle prime opere in “digital” che si ricordi in Italia ( 32) o nel 2002 con i grandi cementi bianchi su tela, un ritorno antropologico alle radici (33-34). Da critico e scrittore musicale ha avuto anche l’idea (o la colpa) del RockArt museum nel MINI. Negli anni ‘70 le prime mostre importanti e decisamente innovative come “Caementa” a Roma che dà il via al Nuovo Barocco Romano, una corrente artistica ispirata alle linee sinuose del Barocco storico ma fortemente attualizzato e materico con grandi tele tridimensionali e monocromatiche e, in concomitanza, il filone musical-concettuale come la performance itinerante al seguito del tour degli Amon Dull II. Entrambi i filoni saranno ripresi e sviluppati più tardi fino a sfociare, per il primo, nella mostra “Dauni” nel giugno-luglio 2002 a Castel S.Angelo in Roma con oltre 150.000 visitatori e, per il secondo, nella serie “Mythos” dal 2005 al MiniMuseo, seguito da “Devils”, in cui i miti del rock vengono rivisitati “provocatoriamente” in maniera classica e, quindi, “ musealmente inscatolati”. La ricerca evolutiva lo aveva portato ad affrontare e a confrontarsi con la pittura-pittura, quella dal Rinascimento all’800 ma, a seguito di un incidente di percorso, all’inizio degli ’80 con una gaffe plateale da parte delle Istituzioni sulla paternità delle sue opere (da qui la mostra ed il catalogo esplicativo “Goodbye Mr.Castelli” dedicati all’ignoranza di certi Storici dell’Arte), ecco le più tranquille superfetazioni sul classico con una serie di importanti esposizioni quali “From Rembrandt to Disney”, “Play with Art”, “Caementa Picta”, “Pulvis et nihil”,”Come gli ultimi giorni di Pompei” e poi le provocazioni concettuali ma a sfondo sociale di “Patrimonio s.p.a” e “Perle ai porci”, fino ad arrivare alla sfida alla temporaneità della natura umana nella sconvolgente “Ars longa vita brevis” dell’autunno 2007. |
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| Antonella Spagnoli |
Sporadicamente pittrice, ed ha vinto diversi premi in tale veste, ha fatto poche mostre ma particolari e memorabili come la “My call in Rome”, tutte opere dedicate a M. Jackson che da Roma hanno fatto il giro d’Europa. Fondamentalmente ha scelto la strada del design e del fumetto, con lavori anche per le Istituzioni italiane come alcuni libri e favole a fumetto, la Storia dell’archeologia (35), gadget vari, T-shirt, foulards e logo per il Museo archeologico Nazionale di Cagliari. Attualmente si sta specializzando in grafica pubblicitaria in Irlanda dove vive da alcuni anni. |
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| Vedi anche la sezione Cartoonia contenuta in Innovation |
| Maurizio Fabretti |
L’Accademia delle belle Arti fu per lui come una finestra inondata di sole, negli anni ’70, sotto le indicazioni di Ziveri, uno degli ultimi pittori della scuola romana. Poi l’incontro con Pico Cellini, grande restauratore, che gli fece conoscere il rispetto per la pittura antica, “restaurando” e “copiando”. Oggi racconta il particolare quotidiano della vita, scene che sfuggono, inquadrature che risvegliano la sua curiosità, immagini istintive di luce ed ombre. Prossimamente al MINI. |
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Franco Pedacchia Franco Pedacchia (classe 1940) è certamente l’architetto dei Beni Culturali che ha fatto più parlare di sé fin dagli esordi della sua attività ministeriale terminata nel luglio 2007, iniziando con la difesa dell’Ambiente durante la sua collaborazione con il ministro Biasini e con Giuseppe Galasso dalla cui determinazione uscì la famosa legge di tutela paesaggistica (la legge n.431/85). Memorabili le sue prese di posizione contro il famigerato ascensore rompi-volte al Collegio Romano e contro l’abbattimento dell’ex Gil di Campobasso, in parte riuscito, ma la sua notorietà in campo architettonico contemporaneo si deve ai numerosi e contestatissimi interventi di recupero di antiche strutture che sconvolgevano, negli anni 80/90, i tradizionalismi romantici e le Teorie del Restauro e la prassi corrente della ricostruzione, a volte arbitraria, fino allora comunque comune in tutte le Soprintendenze d’Italia. La sua opera si limitò al Molise ed ottenne presto il plauso internazionale con numerose pubblicazioni, riconoscimenti e premi. Al contrario, nonostante le “spiegazioni” scientifiche e filosofiche ed il rispetto dimostrato per l’antico, all’interno del Ministero ebbe non pochi contrasti, acerrimi avversari e detrattori che puntualmente ad ogni realizzazione gridarono allo scandalo mentre in campo universitario e critico si moltiplicavano gli allievi e gli ammiratori. |
| Inediti dall’Agenda 2007 |
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| Disegni da “Architettura come frammento” a cura di Luca Guido (Librìa Editore) |
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| Vedi Innovation (Il nuovo restauro) |
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Né à Meknès au Maroc en 1956. Durant toutes ces années la photographie accompagne l’aventure, interrogeant le support visuel et commentant le cycle des évènements. Partie d’une nécéssité d’archive, elle devient à son tour un langage autonome.. |
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| NYC |
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Certamente uno dei più completi iperrealisti italiani, da lunghi anni sulla breccia ha effettuato mostre memorabili nel Lazio, a Roma in particolar modo, ed in Abruzzo privilegiando l’antico borgo di Pereto, le sue vedute, la sua natura, la sua gente. Nella sua arte, minuziosamente descrittiva, non ha comunque mai dimenticato l’impegno sociale, le immagini e le contraddizioni della modernità, della vita di tutti i giorni, a volte unite ad una attualizzazione del sentimento religioso che hanno avuto vasta eco e provocato accesi dibattiti. |
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| Cesare Esposito |
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Fotografo della Darc all’interno dei Beni culturali ha seguito passo passo con mirabili scatti il divenire del Maxxi di Zaha Hadid ma il suo interesse per l’architettura moderna lo ha portato ad immortalare anche altre strutture contemporanee romane come l’Auditorium di Renzo Piano o del recente passato razionalista (l’Eur, il foro Italico) con immagini precise, minimaliste ed essenziali e a volte con elaborazioni digitali che le trasformano in creazioni barocche della natura e non dell’uomo. (www.galassofotografia.com) L’Auditorium/ Parco della Musica in Roma |
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| Vedi anche Imagine la Fotografia |
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| Guido Pensato |
| 65 anni, foggiano, ha concorso alle attività di gran parte delle iniziative e dei gruppi culturali più innovativi della sua città: Teatro Club, Laboratorio Artivisive, Spazio 55, Art’in fabrica. Vicedirettore prima e quindi direttore della Biblioteca Provinciale di Foggia, componente il primo Consiglio Nazionale dei Beni Culturali e del Direttivo Nazionale dell’Associazione italiana biblioteche, dal 1981 (Expoarte di Bari) coltiva sull’onda di pulsioni ludico-civili e con esiti eclettici, il gusto della contaminazione di parola scritta e materiali e linguaggi disparati e modalità espressive attinte al paesaggio: mentale, naturale e urbano; sempre nell’ambito di operazioni collettive, terreno privilegiato per sperimentazioni e mimetismi. Da quella data prende parte a mostre e rassegne, che spesso cura e concorre a realizzare, nella sua città e altrove: dall’esordio di Poesia visiva/Nuova scrittura, a Mail Art. The Mythical image, ad Arazzi,Morbide & Trame, Pocket Art, Il Rumore dell’erba, La Pietra in cielo; fino a 2000 e passa, Di segni/opposti, a Limes:muri,orizzonti,confini, Beuys/Foggia:Denatura, Tramarte, Luci e ombre, Fuochi: della violenza. dell’arte. del mondo, Tra.dizione, Antonio Natale: Valori Migranti, Joseph Beuys.Nascita di un artista:Beuys a Foggia e sul Gargano. Life is now, T.r.a.s.h. Il disordine secondo Lao-Tse ovvero –quello che il bruco chiama fine del mondo il resto del mondo chiama farfalla”, 1000 artisti a Palazzo, Se son fiori…moriranno?, Il mare a Foggia -metafora di un sogno im/possibile, TRACARTE 3 quasi per gioco, Forest.ieri/Forest.ali, La Notte dei Musei. |
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| Antonio Di Michele |
vive e lavora a Foggia. Artista impegnato nella divulgazione 2008 - “(-CH2-)n ovvero T.r.a.s.h. -T.ecniche di r.iciclo a.rtistico di s.pazzatura h.omeless-” mostra d’arte a cura di Guido Pensato, Spazio 55 -arte contemporanea-, Foggia, 23 febbraio-8 marzo; “Il disordine secondo Lao-Tse ovvero –quello che il bruco chiama fine del mondo il resto del mondo chiama farfalla” mostra in progress (1^ e 2^ fase) a cura di Guido Pensato con scritti e annotazioni di Gaetano Cristino, Spazio 55 -arte contemporanea- Foggia, 12 giugno-10 ottobre; 2009 - “1000 artisti a Palazzo”, vetrina dell’arte contemporanea a cura di Luciano Caramel, Palazzo Arese Borromeo, Cesano Maderno (Milano) 7 marzo -13 aprile; “Se son fiori…moriranno?” installazione collettiva nelle aiuole antistanti Spazio 55 e mostra pomeridiana di singole opere a cura di Guido Pensato, Spazio 55 -arte contemporanea- Foggia, 8-31 marzo;“Il mare a Foggia -metafora di un sogno im/possibile” XI settimana della Cultura, installazione degli artisti di Spazio 55 e manifestazione a cura di Guido Pensato, Gaetano Cristino e Francesco Picca, Auditorium di Santa Chiara, Foggia, 17 aprile-3 maggio;“TRACARTE 3 QUASI PER GIOCO Rassegna Internazionale di Opere in Carta” Foggia Fondazione Banca del Monte Siniscalco Ceci , al 18 aprile al 10 maggio 2009 “Forest.ieri/Forest.ali” XI settimana della Cultura, mostra d’arte contemporanea a cura di Guido Pensato e Nicola M. Spagnoli, Il Minimuseo, San Marco in Lamis, 18-23 aprile; “La collezione di arte contemporanea della Galleria Provinciale di Palazzo Dogana -visita |
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| Michele Carmellino |
| vive e lavora a Foggia in Via G. Imperiale 34 tel.0881/664496. Dal 1980 ha realizzato mostre personali e partecipato a importanti collettive. Dal 1990 al 2002 ha fatto parte del gruppo del Laboratorio Artivisive di Foggia. La sua attività si manifesta in nuovi approdi linguistici, concettuali e formali; utilizza, per lo più, materiali “poveri” (legno, tufo, carta, corda ecc.). Dal 1998 collabora alle iniziative di SPAZIO55 -arte contemporanea- Foggia. Esposizioni recenti: Millennium 2000 ‑Strange Days, Pistoia; Vuoti a perdere, Foggia; J'accuse ‑Ricognitoria soggettiva internazionale sull'arte‑ Roma; Carte, cartoni…cartacce! Foggia; Materiale.Immateriale- personale, Foggia; Segni dal silenzio ‑ L'immaginario della Daunia antica nel contemporaneo, Manfredonia; L’origine e il fine, Roma; SCARTI 02 -eventi di fine stagione-, Apricena; A rRose Sellavy, personale, Foggia; LIMES: muri, confini, orizzonti, Foggia; Mail art allo specchio -Preview, Milano-Vercelli; Beuys/Foggia: denatura, Foggia; TRAMArTE -Fiber art e oltre, Foggia; LUCI e OMBRE, Foggia; Scents:Locks:Kisses, Z33, Hasselt (Belgium); Esserci , Venezia; 13x17 www.padiglioneitalia, Biella; Pixel, Foggia; The Midnight Cow, Natoye, Belgio; 100 artisti per il Salento, S.M.di Leuca;fuochi: della violenza dell’arte del mondo. Per una ecologia dei prodotti artistici; il fuoco dell’arte/l’arte del fuoco;Il rifiuto dell’arte/L’arte del rifiuto; Life is now; T.r.a.s.h.; Il disordine secondo Lao-Tse; 1000 artisti a Palazzo; Se son fiori…moriranno?; Il mare a Foggia -metafora di un sogno im/possibile; Forest.ieri/Forest.ali; la Notte dei Musei. |
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| Enzo Ruggiero |
vive e lavora tra Foggia e Bologna. Ha iniziato la sua attività artistica negli anni ’60, dedicandosi alla sperimentazione nel segno dell’avanguardia. Negli anni ’80 era solito introdurre sulla superficie pittorica materiali disparati dai sassi alle corde, dai legni al bitume, dalle stoffe ai metalli. Negli anni ’90 la sua ricerca si è indirizzata verso le potenzialità estetiche della carta, che ha amato tanto da produrla manualmente. Oggi lavora sulla scrittura e i segni propri dell’epigrafia.
Ultime presenze: 2006 - “fuochi: della violenza dell’arte del mondo. Per una ecologia dei prodotti artistici” mostra d’arte, Museo Civico-Pinacoteca, Foggia, 16 dicembre 2006/14 gennaio 2007 (prorogata al 4 febbraio 2007);
2008 - “(-CH2-)n ovvero T.r.a.s.h. -T.ecniche di r.iciclo a.rtistico di s.pazzatura h.omeless-” mostra d’arte a cura di Guido Pensato, Spazio 55 -arte contemporanea-, Foggia, 23 febbraio-8 marzo; “Il disordine secondo Lao-Tse ovvero –quello che il bruco chiama fine del mondo il resto del mondo chiama farfalla” mostra in progress (1^ e 2^ fase) a cura di Guido Pensato con scritti e annotazioni di Gaetano Cristino, Spazio 55 -arte contemporanea- Foggia, 12 giugno-10 ottobre;
2009 - “1000 artisti a Palazzo”, vetrina dell’arte contemporanea a cura di Luciano Caramel, Palazzo Arese Borromeo, Cesano Maderno (Milano) 7 marzo -13 aprile; “Se son fiori…moriranno?” installazione collettiva nelle aiuole antistanti Spazio 55 e mostra pomeridiana di singole opere a cura di Guido Pensato, Spazio 55 -arte contemporanea- Foggia, 8-31 marzo; “Il mare a Foggia -metafora di un sogno im/possibile” XI settimana della Cultura, installazione degli artisti di Spazio 55 e manifestazione a cura di Guido Pensato, Gaetano Cristino e Francesco Picca, Auditorium di Santa Chiara, Foggia, 17 aprile-3 maggio;“Forest.ieri/Forest.ali” XI settimana della Cultura, mostra d’arte contemporanea a cura di Guido Pensato e Nicola M. Spagnoli, Il Minimuseo, San Marco in Lamis, 18-23 aprile; “La collezione di arte contemporanea della Galleria Provinciale di Palazzo Dogana -visita ‘sguidata’: quasi una performance-installazione in vista di una mostra autunnale” a cura di Guido Pensato con Gaetano Cristino e gli artisti di Spazio 55 di Foggia ne ‘la Notte dei Musei ’ 16 maggio 2009 -Il Medioevo, i Medioevi di ieri e di oggi. |
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FRANCESCO PAOLO MARIA GIULIANI E’ nato a San Marco in Lamis (Fg) nel marzo del 1987, dopo aver conseguito il Diploma di Maturità e la qualifica di Maestro d’Arte presso l’Istituto Statale d’Arte “A. Pazienza” di San Nicandro G.co attualmente è iscritto alla Facoltà di Architettura c/o l’Università degli Studi di Chieti-Pescara. E’ attivo come Art Director e Graphic Designer con numerose esperienze e collaborazioni professionali con diversi Enti, Associazioni e privati. Collabora con l’emittente televisiva TeleradioAcli. Nel 2008 ha pubblicato la raccolta di poesie “Delirio(attrazioni_distorte)” e, dopo aver sperimentato per vari anni la pittura materica, ha approfondito l’indagine nel campo dell’arte digitale, partecipando a concorsi e manifestazioni varie. Ha partecipato alla XII Settimana della Cultura del Ministero per i Beni e le attivita’ culturali nella mostra “UT PICTURA POESIS” tenutasi al Minimuseo nell’aprile 2010. Di lui ha scritto N. Spagnoli: “un giovanissimo artista che considera, com’e’ giusto, la poesia al pari dell’espressione figurativa e quindi esercita la sua maestria, parallelamente, anche in campo pittorico (…) i volti che ritroviamo nelle opere, le ultime pittoricamente pure, di Francesco Paolo, così dense di colori crepuscolari, trasudanti sudore e sofferenza: un rigurgito di transavanguardia che, come in un ricorso storico, lo sta portando ad un citazionismo rinascimentale, naturalmente più adeguato ai tempi.” Contatti su: www.gfp.altervista.org www.facebook.com/francescopaologiuliani |
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Nata a Bologna nel febbraio 1981, frequenta tutte le scuole primarie e secondarie a San Marco in Lamis (FG) dove consegue la maturità classica nel 1999. Si iscrive poi alla facoltà di “Design e discipline della moda” presso l’università di Urbino, città d’arte e di cultura, e vi consegue la laurea di primo livello. Nel 2006 entra nell’Accademia di Belle Arti di Foggia dove, nel corso di Decorazione, può finalmente studiare ed affinare quelle tecniche espressive che i tipi di scuola frequentati in precedenza avevano, in certo senso, compresso. Conclude, nello scorso marzo, il suo primo ciclo di studi con una tesi su “Beuys, poeta della Natura e della Rinascita”. Una esperienza artistica, la sua, pur breve, ma sollecitata da grande amore per l’arte e di passione per la ricerca di nuove forme, colori, tecniche e materiali espressivi che aprono a promettenti conquiste. Nel 2009 partecipa al Concorso “Arte per la vita” nella città di Troia e consegue il terzo premio con particolare citazione appunto alla originale tecnica espressiva. Secondo N. M. Spagnoli traspare nell’opera di Annalisa un sostanziale ottimismo di fondo che si esprime sia attraverso la vivacità dei colori delle “sue macchie” che nei temi trattati, volti quasi sempre alla ricerca di positività. Rileva anche un graduale, ma inesorabile spostamento, quasi una cancellazione progressiva di quanto fatto finora, per approdare in un mondo in cui l’astratto tende sempre più a prevalere. Contatti su: lisanardella@hotmail.it |
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| Andrea Bevilacqua |
Andrea Bevilacqua è nato a Roma nel 1958, è Architetto ed esercita la professione; espone in numerose mostre personali e collettive, ha realizzato reportage e conseguito premi fotografici, svolge una intensa attività fotografica e giornalistica, pubblicando articoli, fotografie su quotidiani, settimanali e rotocalchi ; 1995 – reportage di fotografia sul veliero della 1997 – 4a mostra documentaria del gruppo Liturgia e Arte Sacra e volume 2002 – “ Incontri ” esposizione fotografica alla Cripta Anglicana Via del Babuino, |
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Petruccelli è una scoperta e una sorpresa assoluta. All'interno delGargano più segreto ha attecchito una ricerca sperimentale di tuttorispetto, sensibile alle domande più laceranti e a tutte le più recentitragedie dell'uomo del Novecento. Petruccelli ha compiuto il suoapprendistato tra l'Italia e l'Australia, dov'era emigrato insieme ad altrinumerosi membri della sua famiglia. Giunto alla piena maturità dei suoimezzi espressivi e al pieno possesso di molteplici tecniche, Petruccelli siattesta come uno degli artisti pugliesi più interessanti della sua generazione.La sua produzione ormai quarantennale è stata raccolta in un imponentecatalogo, Nick Petruccelli. Opere 1968-2008, uscito nel 2009 nelle edizioniClaudio Grenzi di Foggia e presentato in occasione dell'inaugurazione dellamostra tenuta nel Santuario di San Matteo (Foggia). Sulla sua più recenteproduzione Katia Ricci ha scritto: "I toni scuri, le forme spigolose econtorte, le lamiere bruciate, gli angoli aguzzi e taglienti degli oggettidi scarto, che raccoglie per trasformarli in linguaggio, denunciano l'inquinamentoe il degrado degli elementi naturali e la perdita del senso di umanità. È un'accusaforte, senza appello: le cause appartengono esclusivamente agli uomini, acoloro che si abbandonano allo smisurato desiderio di ricchezza e di potere,alla volontà di dominio e di incontrollabile espansione dell'io".hanno scritto di lui:Ricercatore infaticabile, cervello in continuo fermento, egli stesso è unavittima delle sue idee infuocate, dalle quali si lascia tormentare finché,in un momento felice, le affida in segreto alla tela, le ferma con furorenel legno, le plasma con amore nella creta, liberandosi di esse come lapuerpera dal feto. (Gabriele De Cata)Ogni mostra di Petruccelli è un allucinante campionario di figure chesembrano scampate ad un cataclisma cosmico. Egli ha girato l'Europa, edappertutto, sia dove la democrazia è di casa (Inghilterra), sia dove ladittatura ha massacrato l'uomo (Germania), ha trovato lo stesso uomodisumanizzato, lo stesso schiavo incatenato. (Amedeo Gravina)Ha le radici profonde nella sua terra di origine, il Gargano e la suacultura di formazione in un ambiente più eterogeneo, cosmopolita,internazionale come quello dell'Australia dove ha compiuto i suoi studi. Inquesta simbiosi tra cultura antica della sua terra, della nostra terra e lacultura nata dall'incrocio di civiltà diverse, si esalta la capacitàespressiva di Nick Petruccelli soprattutto per le opere di scultura.(Michele Campione)Immergersi nelle viscere della terra, sembra dunque dire nelle sue opereNick Petruccelli, significa immergersi nella propria cultura e nella propriatradizione. E tutto intorno parla di tradizione: i materiali, il legno deipropri boschi, il cuoio dei propri allevamenti, la pietra del Gargano; iriti e gli strumenti contadini: appendere salumi e formaggi al soffitto,costruire recipienti dal cuoio, la tavola per lavare, la mangiatoia per imaiali. (Mirella Casamassima)Il suo percorso si è così attestato su una risoluta identificazione diprimitivo e di attuale, esplorazione d'una iconica archetipica e urgenza dienunciati antropologici. In un campo di forze permanentemente in tensione,Petruccelli costruisce in una continuità di rapporti, aggrumando segni chesconvolgono ottiche precostituite e relazioni semantiche privilegiate.(Sergio D'Amaro)Petruccelli si muove in questo cosmico impressionismo astratto, i suoicolori applicati alla M. Rotko rendono la superficie un ambiente diraccoglimento, di impressione, di pensiero entro il quale costruire mistichearchitetture. In realtà è a Kenneth Noland che occorre fare riferimento percomprendere la grande colta e pura ricerca di questo autore. (Antonio Todisco)La ricerca di senso dell'opera oggettuale-pittorica di Nick Petruccelli hatrovato di recente approdo in una dimensione mistico-metafisica tenutaparadossalmente all'interno di costruzioni formali dissacranti e fortementemateriche e "reali" che si pongono lungo una linea che da Robert Rauschenberg e i neodadaisti corre giù giù fino al dadaismo storicoattraversando nouveau realisme ed espressionismo astratto. (Gaetano Cristino)I toni scuri, le forme spigolose e contorte, le lamiere bruciate, gliangoli aguzzi e taglienti degli oggettidi scarto, che raccoglie per trasformarli in linguaggio, denunciano l'inquinamentoe il degrado degli elementi naturali e la perdita del senso di umanità. È un'accusaforte, senza appello: le cause appartengono esclusivamente agli uomini, acoloro che si abbandonano allo smisurato desiderio di ricchezza e di potere,alla volontà di dominio e di incontrollabile espansione dell'io. (Katia Ricci)Dopo alcuni anni di mostre realizzate nel Minimuseo nell'ambito dellemanifestazioni nazionali del Ministero per i Beni e le attività culturali,come quelle della Settimane della Cultura e delle Feste europee della Musica etc. in cui sono stati presentati alla città soprattutto artisti esterni italiani e stranieri,finalmente è arrivata l'occasione, in queste Giornate europee del Patrimonio 2010,di presentare, se ancora ce ne fosse bisogno, un artista locale, Nick Petruccelli,probabilmente l'artista più maturo e completo che la città abbia finora espresso. |
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